Il presidente

La Cooperazione nel Sistema Impresa Sociale

La Voglia di intraprendere un percorso sociale e imprenditoriale è stato oggetto di un progetto di sviluppo elaborato, maturato e condiviso periodicamente dalla base sociale nelle sue varie epoche evolutive.

La prima delle successive fasi, è stata quella della mappatura socio demografica del territorio che ha consentito di individuare i bisogni emergenti della popo­lazione soggetto attivo del nostro intervento sociale.

La necessità di interventi di prevenzione ed educazione che coinvolgano non solo la popola­zione bersaglio ma anche la famiglia, quale nucleo centrale di socializzazione e benessere, e il contesto socio culturale di riferi­mento è l’obiettivo della successiva fase.

L’esperienza maturata dalla Cooperativa. “Isola Iblea” con i Servizi Sociali Professionali dei

Comuni, con il Dipartimento Salute Mentale di Ragusa, ha prodotto in questi anni la tessitura di una rete di collaboratori, facendo scendere in campo le agenzie territoriali istituzionali, ecclesiastiche e cittadine quale unica espressione di intervento di prevenzione e riabilitazione edu­cativa operando proprio nell’ambito delle comunità locali di Ragusa, Marina di Ragusa, Santa Croce Camerina e Pozzallo.

Ciò ha consentito di imbastire con la popolazione ospite e le loro famiglie, un forte rapporto di dialogo dal quale si sono indivi­duati gli obiettivi di intervento divenendo, così, l’Equipe socio riabilitativa, un importante punto di riferimento nella realizza­zione del Progetto individuale di riabilitazione. Questa nuova modalità di intervento ha consentito all’equipe di vivere soggettivamente ed in gruppo emozioni di gioia, preoccupazioni, e quant’altro proveniva dalla relazione con i nostri ospiti i quali hanno trovato nell’ambito delle nostre comunità non solo un contesto abitativo (in quanto strutture intermedie) ma anche operatori che svolgono quotidianamente una azione educativa e riabilitativa che, hanno saputo instaurare un ottimo dialogo, condividendo ansie, preoccupazioni, gioie, aspettative e singole problematiche che difficilmente avrebbero po­tuto trovare ascolto e condivi­sione migliore.

Ci sono stati, infatti, momenti ecircostanze che hanno coinvolto profondamente gli operatori dell’equipe. In questi momenti di relazione con le parole e le attività, l’approccio alla realtà, la imbast­itura del dialogo familiare, hanno avuto un ruolo determinante poiché con essi si è consolato, coccolato, scaricato tensioni e generato una forte energia, trasformandosi da pura espres­sione emotiva – somatica – verba­le, in autentica terapia.

E’ indiscutibile il coinvolgi­mento dei sentimenti di ogni ope­ratore in seno alle comunità, un lavoro dove gli stessi sentimenti hanno giocato un forte ruolo nel raggiungimento degli obiettivi che con grande naturalezza hanno prodotto quel tipo di comunica­zione che proviene da dentro, quella che non è costruita ma bensì propria di ognuno, padrona di sentimenti e mitigata dalla componente dell’adulto e del genitore allo stesso tempo, una relazione consapevole, sentita, vissuta e trasmessa ai vari gruppi nei loro stessi luoghi lavorativi. P4

Credo che questo sia stato il motivo per cui anche le famiglie si sono affacciati alla scoperta del loro nuovo ruolo riabilitativo ed hanno compreso che non era solo una semplice residenzialità, ma ben altro, un intervento pieno di valori, un modello di rapporti umani dove la famiglia, in una visione molto allargata (famiglia –operatori comunità – cooperazio­ne) è la palestra in cui si esercita la capacità di instaurare un rap­porto/relazione con gli altri, dove la famiglia, se pur in piccola scala, è l’espressione nonché il produt­tore dell’organizzazione della nostra società, e dove i propri figli, possono acquisire la consapevo­lezza di una autostima, propria ed il recupero di devianze determina­te dallo status sociale di provenienza.

Ciò determinerà allo stesso modo, il futuro della nostra collettività.

L’instaurazione di strumenti di monítoraggio e valutazione, la formazione continua degli opera­tori, la costanza della riabilita­zione, della relazione e del senso di appartenenza al Sistema Impresa Sociale rende oggi la nostra realtà una organizzazione formata da uomini e donne che partecipano e vivono direttamente nella sua interezza, le scelte e quindi i processi decisionali del nostro modo di interpretare il Sistema Opportunità Cooperativa.

Un luogo dove la parola si trasforma e materializza in azione e risultato, impegno imprendito­riale e il senso di vivere in rete.

E’ proprio dalla necessità di confrontarsi fuori dal proprio ter­ritorio, anche nel campo impren­ditoriale, che la cooperativa ade­risce oggi ad una rete sempre più ampia di gente della coopera­zione che condividono il Sistema Opportunità Impresa Sociale.

Il Presidente Inf. Giuseppe Arena

novembre: 2019
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